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Teodora Chirizzi



Foto di Teodora Chirizzi



Chi è Teodora?


Teodora Chirizzi nasce a San Pietro Vernotico (BR), il 17 marzo del 1981, cresce in un piccolo comune della Puglia, nel basso Salento chiamato Cellino San Marco (BR) tra gli alberi di ulivo e i vigneti.

È laureata in Consulenza Pedagogica e Progettazione dei Processi Formativi presso l’Università del Salento ed ha conseguito una seconda specializzazione come Esperto in Psicopatologia dell’età evolutiva presso l’Accademia di Sviluppo Socio-Educativo A.S.S.E.











Parlando di se ci dice:


"Sono una donna di 42 anni, moglie e mamma di due bellissime bambine. La mia vita ruota gran parte del tempo attorno ai bambini. Lavoro come educatore socio pedagogico presso una Scuola dell’Infanzia in provincia di Lecce. Lavorare con i bambini mi riempie di immensa gioia, perché nel mio lavoro non sono io che insegno qualcosa a loro, ma loro a me. Può sembrare un’affermazione scontata e banale, ma vi assicuro che lavorare con i bambini è fantastico."


Teodora Chirizzi



Un proverbio giapponese che particolarmente la rappresenta recita:


"七 転 び 八 起 き : cado sette volte, mi rialzo otto."


Nanakorobi Yaoki




Perché Teodora ha deciso di scrivere questo libro sul "PERDONO"?


Nel 1992 avevo 11 anni, ma mi risuonano nella testa da sempre le parole di Rosaria Costa, moglie di Vito Schifani, agente di Scorta del giudice Giovanni Falcone e vittima della strage di Capaci.

Le parole di Rosaria Costa pronunciate durante i funerali del marito, di Falcone, di Morvillo e del resto della scorta resteranno indelebili nella mia mente:

“Io, Rosaria Costa, vedova dell’agente Vito Schifani, a nome di tutti coloro che hanno dato vita per lo Stato…, chiedo innanzitutto che venga fatta giustizia, adesso. Rivolgendomi agli uomini della mafia, perché ci sono qua dentro (e non), ma certamente non cristiani, sappiate che anche per voi c’è possibilità di PER – DONO: io vi PER – DONO.

Vi chiediamo per la città di Palermo, Signore, che avete reso città di sangue, troppo sangue di OPERARE ANCHE VOI PER LA PACE, LA GIUSTIZIA, LA SPERANZA E L’AMORE PER TUTTI”.


Sono parole forti, parole che fanno venire la pelle d’oca e riflettere, perché per quanto mi riguarda PER – DONARE è un ATTO DI FORZA E CORAGGIO.

E allora mi sono detta l’anno scorso dopo la pubblicazione de LA PICCOLA DO E IL CIRCO ARCOBALENO: “occorre educare al per-dono già nella primissima infanzia affinché alcuni fatti di cronaca come la strage di Capaci non si ripetano mai più.

Occorre educare le menti e il cuore attraverso la narrazione, attraverso l’esempio, come quello di Rosaria Costa.



Le opere di Teodora?



Copertina Libro

Perdonare non è un percorso facile, in quanto richiede una reale messa in discussione, ma ciò non significa dimenticare o annullare se stessi. Il perdono è un atto di generosità, di fiducia che può essere condiviso oppure compiuto nel segreto del cuore, è un vero e proprio “dono” e non è mai qualcosa di dovuto, non obbligando nessuno a un “contro-dono”. È un processo grazie a cui impariamo a convivere con il passato in modo differente. “Perdonare” significa trasformarci in eroi della nostra vita e non in vittime. Da bambini impariamo ad apprezzare la straordinaria bellezza dell’imperfezione, mostrarci imperfetti aiuta a non far sentire gli altri giudicati ci rende tutti un po’ più coraggiosi, ma soprattutto da bambini impariamo a perdonare senza portare rancore. Do, nel suo viaggio fantastico, in compagnia della sua valigia magica, un po’ come quella di noi mediatori, insegna a degli adulti iracondi a perdonare.




Copertina Libro

Do è una bambina di sei anni, piccola, fragile e delicata, occhi grandi e marroni, capelli biondi, lunghi e ricci.

Vive nel paese di Chissadove e ha la testa fra le stelle. E' allegra e sorridente, sogna mondi incantati e immagina compagni di avventura interessanti.

Un pomeriggio d'estate, mentre gioca nella sua cameretta, si trova catapultata in un pianeta molto strano e divertente.

E' il pianeta SALTIMBANCO.

Mentre spensierata passeggia sulle colline di burro, si trova di fronte un grande tendone con strisce variopinte e una scritta luminosa:

Circo Arcobaleno.

Cosa succederà alla nostra protagonista una volta entrata nel circo?

Do incontrerà dei personaggi davvero fantastici: un Ballerino col tutù rosa, l'enigmatica Maga Anguilla, il sensibile e malinconico Mimo Lacrimoso, il Pagliaccio Dispettoso, l'abile Illusionista Procione e la dolce e gentile Donna Barbuta. Ognuno di loro suscita curiosità e interesse nella bambina, e tutti le insegneranno che la DIVERSITA', qualunque essa sia, è sempre un'OPPORTUNITA' e un valore aggiunto.






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