Paola Varalli - Finalista Premio Nabokov 2025 - Crime
- Salvatore Amorello
- 1 giorno fa
- Tempo di lettura: 4 min
Paola Varalli, nata sul Lago Maggiore, vive tra Milano e il lago di Como; di professione
architetto, progetta stand fieristici, ha iniziato a scrivere per passione ma, strada facendo,
si è fatta conoscere nel mondo editoriale, tanto che è al suo sesto romanzo.
Ha pubblicato tre gialli con Fratelli Frilli Editori, il primo è uscito nel 2017.
Con Todaro editore ha partecipato alle antologie Quattro volte Natale e Odio l’estate.
Da qui hanno preso forma i suoi personaggi, con i quali ha pubblicato tre romanzi gialli: Tira mòlla e messèda nel 2023, Alba tragica nel 2024, Bordell per nagòtt – Molto rumore per nulla, uscito alla fine del 2025.
I suoi protagonisti sono un idraulico e un gommista, investigatori dilettanti e un po’ raffazzonati, oltre al barista “il Viliam”, al padre Socrate e alla buttafuori Edmonda De Amicis. Gialli leggeri e scanzonati.
Alcuni dei suoi libri sono stati pubblicati anche in versione audio; quest’anno Tira mòlla e messèda è uscito in allegato a Famiglia Cristiana nel mese di agosto.
Ha novelle e storie brevi sparse su più di venti antologie, la sua "carriera letteraria" è incominciata nel Lontano 2006, vincendo il concorso "Corpi" indetto dalla rivista Marea di Genova con il racconto "Crisi di identità". Da allora non la ferma più nessuno.
Ama i cavalli e le passeggiate in montagna, così come le barche, il mare (ha lavorato come istruttore in una scuola di vela per diversi anni), il lago e la campagna. Appena può scappa dalla città e va a coltivare l’orto, raccogliere funghi e tagliare la legna per riscaldare la sua vecchia “magione” in pietra, che si trova in un borgo di poche anime sopra Varenna.
Si diletta anche di lavori di restauro di vecchi mobili e falegnameria. Ha un cagnolino di nome Teo, farebbe carte false per il cioccolato fondente, adora i boschi, le vecchie canzoni romantiche e gli amici sinceri.
Premi letterari recenti:
Prima assoluta al concorso “La quercia del Myr “ di Ormea 2023
Prima nella sezione giallo storico al Garfagnana in giallo 2023
Terza al concorso Ombre Gialle 2023
Finalista e menzionata in diversi concorsi dal 2017, tra cui Giallo Garda, Garfagnana,
Scritture di lago, Ceresio in Giallo 23/24.Terza classificata al Premio Nabokov Crime 2026
Paola Varalli è tra gli autori delle antologie Delitti di lago (ed. Morellini).
INTERVISTA ALL'AUTORE
Cosa ti ha spinto a scrivere questo romanzo?
La scelta è stata obbligata. La mia editrice, Veronica Todaro, ha pubblicato due antologie, nel 2020, e ha chiesto a 4 autori di produrre 4 racconti milanesi che si svolgessero negli anni ’60, ’70,’80 e ’90. A me sono capitati gli anni 80 e da qui sono nati i miei personaggi. Le antologie (Quattro volte Natale e Odio l’estate) hanno avuto un discreto successo nonostante il Covid e Todaro ha chiesto a me di scrivere un romanzo intero con gli stessi personaggi (il barista William, l’idraulico Pino e Marietto, virile e gommista che l’avevano affascinata). Il primo giallo della serie è uscito nel 2023, ha vinto numerosi premi e titola Tira molla e messèda poi è seguito Alba Tragica e ora ad ottobre, Bordell per nagòtt (molto rumore per nulla).
Come hai scelto il titolo del romanzo?
Un idraulico e un gommista a Milano negli anni ’80 dovevano parlare un po’ di milanese, altrimenti non sarebbero stati credibili. Da qui il titolo in dialetto, anche se il libro è scritto in italiano. Inoltre è un po’ la mia cifra, mettere su un “rebelott”, per dirla alla milanese, per poi finire a tarallucci e vino.
Hai lasciato spazi per un possibile sequel?
Sì, i miei personaggi sono seriali e questo è il terzo libro della serie del bar William, dunque conto di scriverne almeno un altro paio. Poi non so, dicono che oltre i cinque si debba cambiare soggetto. Staremo a vedere.
Qual è la cosa più importante che speri i lettori portino via dal tuo libro?
Spero che i miei lettori si divertano.
Non necessariamente nel senso umoristico del termine, anche se i miei personaggi sono abbastanza buffi e poco convenzionali, spero si divertano in senso lato, che la storia li intrighi, che abbiano voglia di girare pagina e scoprire come va a finire.
Se il lettore è piacevolmente catturato io ho raggiunto il mio scopo: fargli passare qualche ora lieta che gli faccia dimenticare brutture e dolori.
ROMANZO FINALISTA - PREMIO NABOKOV 2025

(Sinossi)
Siamo nell'ottobre del 1988, in una Milano vera, di quartiere. Pino e Marietto chiacchierano al bar William mentre il vecchio Socrate, padre del barista, agita un ritaglio di giornale: hanno ripescato un cadavere nel Ticino. Si chiamava Rosolino Pochintesta, e i carabinieri lo archiviano come suicidio. Socrate non ci crede.
Nel frattempo irrompe nella storia Albisa, spogliarellista del BarLafus di via Gallarate, con una richiesta di aiuto: la sua collega Eddy — buttafuori tosta e palestrata — non è più quella di sempre. Qualcosa la tormenta. I "moschettieri del Borgh di ortolan", investigatori della mutua a tempo perso, accettano il caso.
Il motivo del malessere si rivela presto: Eddy sta subendo un ricatto. Anni prima aveva posato per Playboy, qualcuno ha trovato la rivista e la minaccia: taci, o tutti lo sapranno. Per una buttafuori, sarebbe la fine. La soluzione arriva a sorpresa, attraverso una caccia al tesoro per le targhe commemorative di Milano — da via Manzoni alla Galleria Vittorio Emanuele — che svela sia il ricattatore che l'insospettabile alleato di Eddy.
Sul fronte Rosolino, invece, l'indagine porta a una verità più amara: la fidanzata del morto è proprio Albisa. E il suicidio non era un suicidio.
Un giallo di quartiere, una Milano sparita, e un sabato a tavola con Concato in sottofondo. Tutto il resto è da leggere.





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