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Franca Pellizzari - Primo Premio Nabokov 2025 - Cool Guys



Franca Pellizzari

Franca Pellizzari, milanese, vive a Monza.

Laureata in filosofia, ha dedicato la vita professionale alla promozione della lettura tra i giovani e all’insegnamento, lavoro che (dopo quello di nonna) ritiene il più bello del mondo. Negli ultimi anni è riuscita a ridare spazio alla passione per la scrittura, coltivata prima che la vita le imponesse scelte diverse. Tra le sue pubblicazioni più recenti: in antologie narrative Questione di scelte (Morellini Editore, 2022), Tremenda vendetta (s.e., 2023), Ritratti di donne (s.e., 2023), Graffiti noir (s.e., 2024), Le spietate (s.e., 2024); Gli eroi della Shoah (s.e., 2025); il romanzo collettivo La signora del terzo piano (s.e., 2023); il romanzo Rose Valland, Monuments Woman (s.e., 2024), finalista al Contropremio Carver 2025 e vincitore del premio La Penna perfetta 2025; il romanzo Berthe Morisot, la rivoluzione silenziosa (s.e., 2025); il romanzo La ragazza dai due nomi (ed. Il giovane Holden, 2025), vincitore del premio Nabokov nella sezione Cool Guys.

 



INTERVISTA ALL'AUTORE




Cosa ti ha spinto a scrivere questo romanzo?

Il desiderio di parlare di quanto sia bello il rapporto tra persone di generazioni diverse e la speranza di rivolgermi alle giovani che, più dotate dei coetanei, nascondono le proprie qualità, percependo la propria diversità come un ostacolo e non come una marcia in più.

Purtroppo ne ho incontrate tantissime!


Quanto di te stesso c'è nei tuoi personaggi o nella storia?

Nella storia c’è la mia profonda convinzione che la vita sia una meravigliosa avventura. E che lo sia sempre, anche quando ti mette alla prova. Nel personaggio della nonna c’è un po’ di me, ma forse più di quella me stessa che vorrei essere, più di quella che sono.


Quale scena del libro ti emoziona di più?

Una delle ultime: quando il coro, riunito dalla protagonista malgrado il Covid, si esibisce in un flash mob per ricordare le centinaia di bambini ebrei deportati dal quartiere e mai più ritornati e fa comprendere ai pochi superstiti della Shoah che i giovani, custodi della memoria, rappresentano la speranza in un futuro migliore del passato.


Hai lasciato spazi per un possibile sequel?

La storia di Marie Arzhela e del suo coro si presta a un sequel, soprattutto per la presenza delle due sorelle della protagonista, due gemelle di cinque anni, pestifere e geniali, a cui mi piacerebbe lasciare più spazio.

 



ROMANZO VINCITORE - PREMIO NABOKOV 2025




Copertina Libro

(Sinossi)


Parigi, primavera 2021.


Marie Arzhela, ha 13 anni e adora cantare in un coro, l’unico luogo in cui si senta del tutto a suo agio: a scuola è troppo intelligente e poco amante dei social per inserirsi davvero, a casa si sente inadeguata rispetto a due genitori geniali, divorziati senza rancore.

Per fortuna arriva da Sète la nonna paterna, che per motivi ignoti a tutti ha sempre rifiutato di metter piede a Parigi.

Josette è una donna eccezionale, capace di portare una ventata di ottimismo e di allegria nella vita della protagonista.

In lei, però, c’è qualcosa di strano e misterioso, che affonda le radici nel passato. Sarà la nipote a scoprire il segreto di Josette: durante l’occupazione nazista fu una delle poche bambine ebree del quartiere sfuggite alla retata del Velodromo d’inverno. La sua amica Esther, però, non fu altrettanto fortunata. Quando la nonna si decide a parlare della sua infanzia, svela alla nipote che il ricordo del passato l’ha aiutata a essere una persona libera e coraggiosa, capace di assaporare la vita. In qualche modo ha vissuto due volte, per sé e per Esther.

Anche Marie Arzhela capisce che può scendere in battaglia e si dà da fare per far rivivere il coro, superando poco per volta l’insicurezza, l’avversione per i social e una brutta avventura con un gruppo di teppisti.

Alla fine il coro riuscirà a esibirsi con un flash mob e sarà l’(ex) timida Marie Arzhela a cantare per prima, riuscendo a far pace col proprio nome: sarà ancora Marie, la timida goccia d’acqua, ma anche Arzhela, l’intrepida domatrice degli orsi.

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