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Franca e il samovar - Michela lombardi


Franca e il samovar


SINOSSI


Impattante

la miopia di coloro che

non avvistano e non riconoscono

le concrete necessità

dei fragili

marginalizzati

dal cosciente potere capitalistico

organizzato sul consenso politico

dell’altrettanto potere sottrattivo

senza confronto reale e

dissenso costruttivo…” ( Oligarchia )

 

Il piacere del testo poetico di Michela Lombardi è dettato dal linguaggio utilizzato, tendente al metalinguaggio interiore di ognuno di noi e a quello meramente concreto della prosaicità quotidiana. Un binomio dal quale l’Autrice non riesce a prescindere. Testo scritto e lettura sono strettamente correlati da un continuo divenire in cui ogni cosa è soggetta al tempo e alla trasformazione, tranne l’essenza stessa dell’essere per cui vita, amore, solitudine danzano accoratamente.



L’incontro tra lingue e luoghi: tra le pagine di “Franca e il samovar


La nuova raccolta di poesie di Michela Lombardi, uscita recentemente per Sottovento Edizioni, è esattamente uno di questi. Non è una semplice silloge da leggere in un pomeriggio qualunque ma è un percorso, un dialogo a più voci che scavalca i confini della lingua per restare ancorato – profondamente, ferocemente – a un territorio, il Gargano, che qui smette di essere cartolina e diventa carne, respiro, memoria.


La traduzione come atto di vita

La prima cosa che colpisce è la struttura stessa del volume: un testo a fronte, in un inglese curato da Matthew Burkett, che non si limita a tradurre, ma accompagna. L’idea di fondo, che si legge tra le righe del testo introduttivo, è che la vita stessa sia una continua traduzione. E tra queste pagine la traduzione si fa processo di scambio, rete, tentativo quasi disperato di far dialogare le culture, il locale con il globale. Lombardi non scrive per isolarsi; scrive per rendere contiguo l’altro, per accorciare le distanze tra “il corpo del testo, della poetessa e del traduttore”.


Se dovessi isolare il cuore pulsante di questo libro, direi che è la natura. Ma attenzione: niente idilli pastorali. Qui il mare, il vento, le rocce di Monte Sant’Angelo e le isole Tremiti hanno un’anima, a tratti persino un carattere capriccioso. Quando Lombardi scrive del vento del Gargano, non sta parlando di un fenomeno meteorologico; sta parlando di un bullo, di una forza che costringe a tremare, ma che è anche, innegabilmente, “amato”. È in questi passaggi che la scrittura raggiunge il suo apice: quando il concetto lascia spazio all’immagine viva, all’incontro diretto con la materia.


Franca e il samovar è un libro onesto. È un’opera che non cerca scorciatoie o virtuosismi di facciata. C’è una coerenza di fondo che ti accompagna pagina dopo pagina: la ricerca di un ordine possibile in un mondo che sembra andare a pezzi, il tentativo di tenere accesa la luce della meraviglia anche quando l’angoscia bussa alla porta.

È una lettura che ti resta addosso, specialmente se ami la poesia che non scappa dalla realtà, ma che prova a guardarla “obliquamente”, per usare un’immagine cara all’autrice. Se cercate una lettura che sia insieme meditazione e cammino, tra le pagine di Lombardi troverete pane per i vostri denti. O, meglio ancora, quel samovar che, pur nel titolo, invita a mettersi comodi e a iniziare un lungo, necessario dialogo.





L'Autore




Michela Lombardi

Michela Lombardi, di Monte S. Angelo (Fg), vive a Manfredonia, dove insegna. Dal 2015 comincia a scrivere poesie, pensate ed elaborate sin da piccola, insieme ad altri autori, in diverse antologie: Luci sparse (2021), Premio internazionale Dostoevskij (2022), Tra un fiore colto e l’altro donato (2022), Il Sentiero dell’Anima (2024 e 2025), Residenza culturaleLetteratura e Poesia, un monte in cammino Monte Sant’Angelo (2024). Del 2023 è la prima raccolta personale di poesie in versi liberi Pensieri doppi. Del 2024 è la raccolta di poesie ed epistole, Le betulle. Del 2025 Franca e il Samovar; del 2026 La finestra ( digressioni ). Membro del Centro Studi Cristanziano Serricchio, le sue poesie sono oggetto di numerosi reading e riconoscimenti.

 






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