Anna Cantagallo - Finalista Premio Nabokov 2025 - Saggistica Inedita
- Salvatore Amorello
- 9 giu
- Tempo di lettura: 4 min
Anna Cantagallo, medico. Ha pubblicato con Gremese editore la collana a carattere scientifico-divulgativo La scienza incucina (5 volumi dal 2005-2007). Ha scritto numerose opere teatrali, regolarmente rappresentate. Il suo progetto La scienza a teatro per la divulgazione delle scoperte scientifiche ha avuto il patrocinio dell’Ordine dei Medici di Roma e del CNR.
Il suo romanzo Arazzo familiare (Castelvecchi, 2021), il primo della saga che indaga il percorso verso l’autonomia delle donne, ha ricevuto numerosi premi: (2021) La donna si racconta, Histonium, Città di Cologna spiaggia, Lord Byron Portovenere, Gianantonio Cibotto, Giovane Holden, Michelangelo; (2022) Alberoandronico. E’ risultato semifinalista al John Fante (2022). Premio speciale della giuria Premio Internazionale scrittori italiani (2023).
Il sole tramonta a mezzogiorno, secondo romanzo della saga, (Castelvecchi 2022) ha vinto il I°premio per la narrativa inedita al Milano International 2021 e al Iplac – Voci di Roma 2023. Nel 2023 finalista al Premio internazionale scrittori italiani, al Cristina Campo; menzione speciale al San Domenichino.
Kintsugi, riparare la vita, (Castelvecchi, 2024), terzo della saga, è risultato finalista al premio Giorgione 2023 e al concorso per Inediti Città di castello (2023); nel 2025 premio d’eccellenza al San Domenichino, III° premio alla Città di Taranto e al premio Caravaggio, II° premio alla Città di Latina e il I° premio al concorso Sororanze (2026).
Il libro di ricette antiche Come cibo per l’anima (Readction, 2023) collegato ai due romanzi già editi, ha vinto il II° premio al Mario Soldati 2023, settore gastronomia.
Con il saggio breve su L’invidia femminile ha vinto il III°premio La serpe d’oro per la saggistica nel 2024.
Poesie inedite (2025): primo premio al Concorso letterario Splendida Matera 2025, premio speciale Porto Venere Golfo dei poeti, finalista al premio internazionale Apollo Dionisiaco.
Nel 2025 dieci editoriali su Mediterranea Online di argomenti vari (vedi dettaglio)
Dal 2022 incontri divulgativi annuali al Caffè letterario di Casale Ceribelli (Roma) e all’UNI TRE di Basiglio (Milano, 2023-24).
INTERVISTA ALL'AUTORE
Qual è l'argomento principale del tuo saggio?
L’invidia femminile, ovvero quella che si istaura tra le donne.
Perché hai scelto questo tema?
A tutt’oggi, nonostante i numerosi successi delle donne in vari campi (lavorativo, scientifico, personale) non è cresciuto un senso di orgoglio collettivo femminile così forte da sostenere e riconoscere chi sta riuscendo a valorizzarsi e, quindi, indirettamente a dar luce anche a tutte le altre donne. Se ancora sussiste un senso di sorellanza tanto prezioso da stimolare un aiuto reciproco nelle situazioni di difficoltà, manca quello che viene definito il senso del “branco” al femminile quando si tratta di dare sostegno e plauso a una donna che emerge.
Come hai strutturato il saggio?
Il saggio è diviso in tre parti. Nella parte prima viene trattata l’invidia in generale come sentimento universale, dalla definizione alla tipologia delle manifestazioni. Un’attenzione è stata dedicata alla così detta invida degli Dei,come pure sono riportati alcuni esempi di invidia nella storia, nell’arte e nella letteratura. Una descrizione riguarda l’invidiato.
Con la seconda parte si entra nel vivo del tema dell’invidia femminile, partendo da un approccio antropologico di quando erano gli uomini ad invidiare le donne a cui veniva riconosciuto il miracolo della procreazione. Con l’avvento dell’agricoltura e l’inizio del senso del possesso, si innesca un cambiamento sociale irreversibile: la donna viene sempre più estromessa dai processi sociali produttivi, diventando merce di scambio a scopi sessuali e riproduttivi. Per sopravvivere la donna non poteva che attuare la strategia di ammaliare l’uomo più ricco di risorse per mantenere lei e il frutto del concepimento, entrando in competizione con altre donne. Vengono riportati manifestazioni peculiari dell’invidia tra donne, anche sostenuti da testimonianze, come pure i recenti cambiamenti negli indicatori di valore femminile. Un’importante bibliografia sostiene questo pensiero.
Nella parte terza, si affrontano delle strategie per superare o convivere con l’invidia femminile.
Quali sono le idee o le tesi principali che sostieni nel libro?
Che esiste una realtà sommersa che circonda l’invidia femminile, spesso sottaciuta.
Da sempre, infatti, è stata dedicata pochissima attenzione a questo argomento, anche da parte di illustri personaggi che hanno ritenuto l’individuo di sesso maschile l’unico essere degno delle loro osservazioni.
SAGGIO FINALSITA - PREMIO NABOKOV 2025
La tua luce mi oscura
Saggio sull’invidia femminile
(Sinossi)
L’invidia è un sentimento dell’animo umano a cui nessuno si può sottrarre sia come invidioso che come invidiato.
Sin dall’antichità numerosi autori hanno dato la loro interpretazione di tale emozione che la religione cristiana condanna come uno dei sette peccati capitali.
L’invidia tra donne ha caratteriste peculiari che vengono esaminate nel saggio utilizzando anche un punto di vista antropologico. Le donne hanno iniziato ad invidiarsi quando la società, al comparire dell’agricoltura, è diventata patriarcale. La loro posizione produttiva nella gerarchia del gruppo si è ridotta, condannandole ad avere un ruolo subalterno che sottolineava la loro incapacità intellettuale e fisica per sopravvivere. L’uomo diventava l’approvvigionatore di tutti i beni di sussistenza.
Pertanto, le donne hanno dovuto competere tra loro per attrarre gli uomini dotati di migliori risorse. Così nasce l’invidia femminile.
Il senso di inadeguatezza che da allora si è iniettato nel loro animo continua a perdurare nei millenni fino ai nostri giorni, rendendole incapaci di fare “branco” e di riconoscere e apprezzare quelle che tra loro che riescono ad emergere e a “prendere luce”.
L’autrice analizza le varie dinamiche dell’invidia tra donne facendo riferimento a una corposa bibliografia.
Vengono riportate anche dieci testimonianze per rendere più comprensibile questo tema.





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